Come la blockchain cambierà i pagamenti digitali

Online banking con bitcoin
Redazione il 03 dicembre 2018

Dall’introduzione delle prime monete elettroniche, il mondo dei pagamenti digitali è cambiato radicalmente e si è esteso fino a includere una vasta gamma di opzioni. Qual'è quindi lo scenario attuale dei pagamenti elettronici, e in che direzione sta evolvendo? La situazione è più variegata di quanto sembri.

Valute digitali, valute virtuali e criptovalute

Cominciamo con una distinzione: c’è una differenza tra valute digitali e valute virtuali.

Le valute digitali sono fondamentalmente una rappresentazione digitale di denaro reale. Pensa per esempio al denaro sul tuo account PayPal: ha valore solo perché c’è un corrispettivo fiat (ovvero cartaceo) nel mondo reale. Questo significa che puoi trasferirlo direttamente sulla tua carta di credito (senza che sia necessario venderlo in cambio di fiat) e prelevarlo all’ATM più vicina. Essendo denaro a tutti gli effetti, queste monete sono soggette al controllo di banche e governi e possono essere utilizzate per acquistare prodotti sia digitali che reali attraverso diversi sistemi di pagamenti digitali, come per esempio PayPal, Skrill, Apple Pay, e Android Pay.

Le valute virtuali, invece, sono monete legate a un ambiente virtuale, come le monete all’interno dei videogiochi; pensa per esempio alle Pokécoins in Pokémon GO o alle valute all’interno di Farmville o World of Warcraft. Hanno valore solo all’interno delle microeconomie che le supportano e di conseguenza non sono soggette alle leggi economiche che governano i vari stati, ma solo al sistema di regole interno al software stesso.

Fin qui quindi tutto chiaro: le prime sono la rappresentazione digitale di denaro reale controllato dalle banche; le seconde sono monete “giocattolo”. Più o meno la stessa differenza che c’è tra banconote reali e banconote del Monopoli.

La situazione però si complica con l’introduzione delle criptovalute.

La Corte di Giustizia dell’Unione Europea, infatti, ha dichiarato che le criptovalute sono valuta virtuale, non moneta elettronica. Ma in realtà le criptovalute hanno caratteristiche di entrambe. Come le monete virtuali, le criptovalute non sono la rappresentazione di un asset fiat nel mondo reale. Al contrario di queste però (e in linea con le monete digitali) possono essere usate per acquistare prodotti nel mondo reale e non sono quindi vincolate all’utilizzo in ambienti virtuali. Come le monete virtuali, risiedono al di fuori del controllo di banche e governi; ma al contrario di queste il loro utilizzo è in procinto di essere regolamentato dalla maggior parte dei governi.

Una sottocategoria delle criptovalute poi sono i token, nuove criptomonete create specificamente per l’utilizzo all’interno di uno software basato sulla tecnologia blockchain. In quanto tali, i token sono vincolati al proprio prodotto, ma è possibile convertirli in criptovalute più comuni e venderli in cambio di fiat.

Le criptovalute possono quindi essere considerate un terzo gruppo di monete che, grazie alla sottostante tecnologia blockchain, punta a rivoluzionare il mondo dei pagamenti digitali.

 

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La rivoluzione blockchain nel settore dei pagamenti

La natura decentralizzata della tecnologia blockchain rende le criptovalute e le relative transazioni più veloci, più economiche, e praticamente impossibili da manomettere. Questo è interessante non solo per i commercianti e i privati cittadini, ma anche per le istituzioni finanziarie tradizionali.

Per esempio, MasterCard ha recentemente lanciato il proprio network B2B sulla blockchain a supporto dei servizi finanziari già offerti. MasterCard è anche parte dell’Enterprise Ethereum Alliance (EEA), un’organizzazione che investiga come usare blockchain per cambiare il metodo tradizionale dei pagamenti. Fanno parte dell’Alliance anche grandi banche come Santander e Credit Suisse.

Anche Visa sta sperimentando con la tecnologia blockchain e ha fondato una propria piattaforma, la Visa B2B Connect, con l’obiettivo di migliorare i pagamenti offerti.

Similmente, American Express ha aggiunto la tecnologia blockchain al proprio sistema di pagamenti digitali e ha brevettato un sistema basato sulla blockchain che punta a migliorare la velocità e le funzionalità dei network di carte di credito già esistenti.

E questo è solo in riferimento alle istituzioni finanziarie tradizionali. Se si prende poi in considerazione il mondo dei token, creati e controllati dai loro sviluppatori e utilizzati dai membri di una specifica comunità virtuale, le possibilità diventano innumerevoli.

Come possono i commercianti trarre vantaggio dalla blockchain?

Noi di Coinshare abbiamo creato una piattaforma di social shopping che consente a chiunque effettui acquisti di ottenere un cashback in criptomonete.

I negozi che entrano a far parte della community possono offrire ai propri clienti la possibilità di guadagnare token ogni volta che acquistano qualcosa. I token vengono generati e distribuiti automaticamente su base percentuale rispetto all’importo dell’intero acquisto e possono essere utilizzati per effettuare acquisti in tutti i negozi che fanno parte della community. Questo permette di creare un programma di fidelizzazione ampio, personalizzato e che non richiede alcuno sforzo di mantenimento.

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Categorie: Blockchain, Pagamenti digitali

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