Cashback e rewards: come ricompensare e fidelizzare i clienti con le criptovalute

Ragazza con smartphone
Redazione il 06 dicembre 2018

Molto diffuso all’estero (meno in Italia), il cashback è un programma di fidelizzazione che permette ai commercianti di offrire delle ricompense restituendo ai clienti parte del prezzo speso in un acquisto. In sostanza, chi spende “guadagna” una piccola percentuale sull’importo speso.

Molti siti online e negozi fisici riconoscono già i vantaggi di marketing di questo tipo di programmi perché permettono di offrire degli incentivi senza dover scontare o svalutare i propri prodotti.

In Italia le soluzioni più diffuse per fidelizzare i clienti sono quelle legate ai programmi rewards più che ai cashback. Ma qual è la differenza?

Rewards vs. Cashback

I programmi rewards possono essere considerati l’ovvia evoluzione della vecchia raccolta punti: a ogni acquisto, i clienti ricevono dei punti che possono raccogliere e riscattare in seguito per ottenere sconti o servizi.

I programmi cashback, invece, prevedono la restituzione all’acquirente di una certa somma di denaro dopo l’acquisto, solitamente una percentuale dell’importo. Per esempio, con una percentuale del 5%, un cliente “guadagnerebbe” 50 euro su una spesa di 1000 euro.

Dal momento che i programmi di cashback sono complicati da mantenere nel tempo, molti negozi si affidano ai servizi offerti dalle associazioni di carte di credito, con lo svantaggio di dover sottostare alle loro spese di commissione.

 

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Cashback in criptovalute

Con l’evoluzione delle criptovalute, si è aggiunta la possibilità di fidelizzare i clienti offrendo dei cashback in criptomonete.

Le criptovalute stanno rivoluzionando le transazioni digitali e hanno al momento una capitalizzazione di 450 miliardi di dollari (Marzo 2018), con il potenziale di aggirarsi intorno a diversi trilioni nei prossimi anni. Il numero di wallet attivi si aggira tra i 5,8 milioni e gli 11,5 milioni.

Uno dei vantaggi principali di un’attività di fidelizzazione in criptovalute è la possibilità di creare dei programmi personalizzati. La tecnologia alla base delle criptomonete, infatti, permette di automatizzare tutta una serie di operazioni, inclusa la distribuzione automatica di cashback, punti, sconti, e premi sulla base del comportamento d'acquisto del cliente.

Ma per il cliente il vero vantaggio è che, mentre i cashback tradizionali possono essere utilizzati solo all’interno dei negozi (o delle catene di negozi) che li offrono, gli utenti che ricevono cashback in criptomonete possono anche - se preferiscono - convertire i token in altre criptomonete e cambiarli in fiat, oppure tenerli sul proprio wallet nel caso il valore di mercato aumenti. Si tratta quindi di una restituzione di denaro a tutti gli effetti.

Allo stesso tempo i commercianti avrebbero accesso a una nuova base clienti, gli appassionati al mondo cripto e blockchain, che oltretutto vedrebbero i vantaggi di suggerire la partecipazione ad amici e parenti. I programmi di fidelizzazione in criptovalute, infatti, permettono a chiunque di familiarizzare con il mondo cripto in modo semplice e privo di rischi dal momento che non è necessario investire nell’acquisto di valute ma il cliente le ottiene gratuitamente come ricompensa per normali acquisti. Questo, a lungo termine favorirebbe un considerevole passo avanti per l’adozione delle criptovalute.

Qual è la situazione attuale?

Alcuni programmi simili esistono già. Monaco Visa, per esempio, è una carta di credito prepagata che permette di spendere Bitcoin e Ether, e al tempo stesso offre dei programmi di cashback in criptomonete per fidelizzare i clienti. Gli aspetti sconvenienti sono principalmente due: il primo è che ha spese di transazione Visa (il che va contro la visione originaria della tecnologia blockchain, che punta a decentralizzare il sistema); il secondo è che, concentrandosi sulle transazioni in criptovalute, sarà adottata solo da gente che ha già familiarità con il mondo cripto.

Una soluzione diversa è CoinShare, una piattaforma di social shopping che consente a chi effettua acquisti di ottenere un cashback in criptomonete, semplice da gestire anche per chi non ha mai utilizzato criptovalute. CoinShare, che al momento consta di circa 350.000 iscritti, permette di fidelizzare i clienti ricompensandoli in token e al tempo stesso di offrire i vantaggi della partecipazione alla community. I partecipanti sono chiamati “Sharers” e ricevono ulteriori guadagni ogni giorno grazie ad un algoritmo che premia gli utenti più attivi nella piattaforma.

L’industria mondiale del cashback tradizionale si aggira al momento intorno agli 84 miliardi di dollari e continua a crescere. Ma dal momento che il mondo del cashback cripto è un territorio perlopiù inesplorato, è essenziale che i commercianti siano in grado di identificare i potenziali clienti e offrire loro effettivi vantaggi a lungo termine. Piattaforme come CoinShare possono aiutare a superare la difficoltà iniziale offrendo al tempo stesso tutti i vantaggi della blockchain.

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Categorie: Cashback e rewards

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